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Patrizia De Blanck, la contessa del popolo. Gli amori tormentati, la malattia, il ritorno in tv. Chi era

Chi era la Contessa del popolo
Patrizia De Blanck, addio alla contessa (Fonte profilo instagram ufficiale Patrizia De Blanck) Innerlife.it

Se n’è andata a 85 anni una delle figure più riconoscibili e controcorrente dello spettacolo italiano. Patrizia De Blanck è morta nelle scorse ore, lasciando un vuoto che va oltre la cronaca mondana.

A darne notizia è stata la figlia Giada, con un lungo e toccante messaggio pubblicato su Instagram, accompagnato da una foto che le ritrae insieme.

Il dolore della figlia Giada De Blanck e il messaggio affidato a Instagram

Con immenso dolore annuncio la scomparsa di mia mamma“, scrive Giada. “È stata una figura iconica, capace di segnare un’epoca fatta di eleganza, romanticismo e autenticità. Con lei si chiude un capitolo insostituibile della mia vita e di un’intera epoca”. Parole attraversate da un dolore profondo, che tornano più volte sul legame fortissimo tra madre e figlia: “Era la mia migliore amica, il mio punto di riferimento, la mia vita”.

Giada racconta anche la lunga battaglia affrontata lontano dai riflettori. Una scelta precisa, quella della riservatezza, in un momento «devastante» segnato dalla malattia. “Ho fatto l’impossibile, ho lottato con tutte le mie forze. Speravo che, come altre volte, avremmo vinto anche questa”, confessa. “Questa volta non è bastato”. Il messaggio si chiude con una promessa che pesa come un giuramento: “Vivrà per sempre in me. Vivrò per due”.

Una vita che sembrava un romanzo: chi era la Contessa della TV

Patrizia De Blanck non è mai stata una figura ordinaria. Aristocratica e popolare allo stesso tempo, capace di passare con disinvoltura dai salotti romani alla televisione generalista, ha costruito il suo personaggio senza filtri e senza compromessi. Linguaggio diretto, ironia spiazzante, una naturale inclinazione a sorprendere.

Nata da una nobildonna veneziana e da un ambasciatore cubano, visse l’esilio dopo la rivoluzione castrista che travolse le proprietà di famiglia. A soli diciotto anni, nel 1958, fece il suo debutto televisivo come valletta de Il Musichiere di Mario Riva.

Poi, per decenni, scelse una vita lontana dalle telecamere, immersa nella mondanità romana, tra amori intensi, scelte discutibili e racconti mai banali.

Il primo matrimonio, nel 1960, con il baronetto inglese Anthony Leigh Milne, durò pochissimo. Lei stessa ne parlò sempre senza giri di parole. Seguì una relazione con l’imprenditore Farouk El Chourbagi, assassinato nel 1964 in una vicenda di cronaca nera che la vide coinvolta come testimone.

La stabilità arrivò nel 1971 con il console di Panama Giuseppe Drommi, da cui ebbe Giada. Un’unione durata fino alla morte di lui, nel 1999.

Addio a Patrizia De Blanck

Patrizia De Blanck, chi era Innerlife.it (Fonte Mediasetinfinity)

Il ritorno sotto i riflettori e l’amore del pubblico per la “contessa del popolo”

Il grande ritorno in televisione avvenne nel 2002, grazie a Piero Chiambretti. Da lì in poi, Patrizia De Blanck diventò una presenza fissa nei talk show, passando dai salotti di Barbara D’Urso all’Isola dei Famosi, fino al Grande Fratello Vip del 2020. A ottant’anni conquistò il pubblico con la stessa arma di sempre: l’autenticità, anche quando faceva discutere.

Non nascose mai neppure i momenti più difficili, come la grave infezione al sacco lacrimale che nel 2018 le deformò il volto. “Il pus stava per arrivare al cervello“, raccontò senza cercare compassione.

Intorno a lei hanno sempre aleggiato misteri e leggende, come le voci sulla sua origine e su una presunta adozione da parte del conte De Blanck, mai confermate. Anche su questo, fino all’ultimo, ha preferito lasciare spazio al dubbio, quasi fosse parte del personaggio.

Patrizia De Blanck lascia il ricordo di una donna che non ha mai cercato di piacere a tutti. Ha vissuto intensamente, senza smussare gli angoli, reinventandosi più volte. Ed è forse per questo che, ancora oggi, viene ricordata come la contessa del popolo: aristocratica nei titoli, popolare nello spirito, irriducibilmente libera.

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