La complessità delle motivazioni dietro la scelta del colore di un veicolo richiede un’analisi attenta e contestualizzata.
Una recente ricerca condotta dall’Università di Groningen ha suscitato notevole interesse nel panorama scientifico e mediatico, rivelando un curioso legame tra il colore dell’auto e alcune caratteristiche cognitive degli automobilisti.
Lo studio, pubblicato nel corso del 2025, ha esaminato un ampio campione di conducenti, mettendo in relazione le preferenze cromatiche con i risultati ottenuti nei test di quoziente intellettivo (QI).
Lo studio dell’Università di Groningen: correlazioni tra colore e intelligenza
L’Università di Groningen, fondata nel 1614 e rinomata a livello internazionale per le sue ricerche multidisciplinari, ha realizzato un’indagine che incrocia dati relativi alle scelte cromatiche degli automobilisti con test cognitivi standardizzati. I risultati indicano che alcuni colori di veicoli sono più frequentemente associati a persone con un QI inferiore alla media.

Il grigio tra i colori “attenzionati” – innerlife.it
In particolare, tre tonalità risultano maggiormente rappresentate tra chi ha ottenuto punteggi più bassi nei test di intelligenza:
- Grigio: associato a individui con una propensione alla passività, alla routine e una scarsa inclinazione ai cambiamenti o alle novità.
- Giallo: preferito da persone con comportamenti più impulsivi e superficiali.
- Marrone: scelto da chi manifesta una forte attitudine verso la stabilità e poca apertura alle sperimentazioni.
È fondamentale sottolineare che queste correlazioni non definiscono in modo assoluto l’intelligenza di un individuo né implicano una relazione causale. Si tratta piuttosto di tendenze statistiche emerse dall’analisi di un vasto campione, che suggeriscono un interessante parallelismo tra scelte estetiche e tratti psicologici.
Fattori socio-culturali ed economici nella scelta del colore dell’auto
La ricerca invita a una lettura equilibrata dei dati, considerando che la scelta del colore dell’auto non dipende esclusivamente da caratteristiche psicologiche o cognitive. Diverse variabili contingenti influenzano questa decisione, tra cui:
- Disponibilità sul mercato: i concessionari spesso offrono una gamma limitata di colori standard, soprattutto per i modelli più venduti.
- Prezzi e offerte: alcune tinte possono risultare più economiche o più facilmente reperibili nel mercato dell’usato.
- Abitudini e contesto familiare: i gusti personali sono fortemente influenzati dall’ambiente socio-culturale di appartenenza.
- Praticità e valore di rivendita: molti automobilisti prediligono colori che facilitano la futura vendita del veicolo.
In Italia, le preferenze cromatiche seguono logiche prevalentemente pragmatiche. Le tonalità più diffuse sono infatti il grigio/argento, il bianco e il nero, scelte motivate da considerazioni di moda, praticità e mantenimento del valore nel tempo. Non si osserva quindi un legame diretto tra intelligenza e colore dell’auto nel contesto italiano, dove l’aspetto economico e culturale prevale largamente.








